Inlinecooler

Idea

Gli attuali veicoli moto e auto rappresentano spesso forme estreme di realizzazione e a volte, per motivi legati all' estetica e alla razionalizzazione degli spazi, alcuni componenti con funzione di scambio termico vengono sacrificati o non opportunamente posizionati in fronte ventilato. La nostra idea è quella di sfruttare gli spazi occupati dai raccordi, generalmente tubi in gomma, per inserire un elemento che permetta un maggior scambio termico. Abbiamo così realizzato una serie di dispositivi che consentono di aumentare lo scambio termico di acqua, olio, aria.

I dispositivi

Tutto il progetto ruota attorno a un particolare tubo estruso appositamente progettato e realizzato che consente, quando viene attraversato da un liquido o semplicemente dall'aria, di trasmettere e sottrarre calore dal suo interno all'esterno mediante delle alettature. Queste alette, accuratamente progettate, si trovano sia all'interno che all'esterno del tubo.

I tubi vengono assemblati in modo esclusivo, senza saldatura o flange, in opportuni gruppi di chiusura interamente ricavati dal pieno. Dotati di due tenute di sicurezza realizzate in Viton, questi gruppi di chiusura permettono l'entrata e l'uscita dell'acqua, dell'olio o semplicemente dell'aria nel caso degli intercooler.

Le configurazioni sono estremamente flessibili e prevedono l'utilizzo di uno o più tubi assemblati in batteria a seconda delle varie necessità. Il peso è spesso uguale, se non addirittura inferiore, a quello di alcuni scambiatori e rappresenta spesso l'unica possibile soluzione per abbassare le temperature di esercizio. Il tutto in modo semplice ed economico, senza l'aggiunta di radiatori supplementari o il riposizionamento delle masse radianti.

inlinecooler officina gandolfi

Lo sviluppo

Lo sviluppo del progetto è durato un anno, tutti i componenti sono frutto di una attenta filosofia progettuale che ha portato il prodotto finale a essere privo di parti saldate.

Il progetto è stato sviluppato in un primo momento sulle nostre workstation utilizzando potenti programmi di disegno e simulazione termodinamica, successivamente tutti i componenti sono stati realizzati dalle nostre macchine a controllo numerico, ottimizzando i processi produttivi e le geometrie dei componenti.

Infine sono stati compiuti test dinamici e in comparazione con diverse motociclette equipaggiate con sistemi di rilevamento dati ( telemetria) e kart, alcuni di questi veicoli hanno portato al debutto i nostri dissipatori con risultati molto positivi in vari campionati nazionali e mondiali.

Il complessivo beneficio di rendimento parte da un minimo di 4 gradi a un massimo di 8 gradi a seconda della collocazione del dissipatore e dal numero di dissipatori applicati. Le motociclette prese in esame sono state: Kawasaki 1000 RR versione STK, Bmw 1000 RR versione SBK, Bmw 1000 RR versione STK, Yamaha R6, Ducati Panigale 1199 R versione STK.

Per il kart è stato utilizzato un motore TM 125.

Galleria fotografica sviluppo

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